Categorie
Immobiliare digitale

AIDA: il tuo generatore di post in pochi click!

Aida è il primo vero generatore di post gratuiti del progetto chiamato RED Marketing, piattaforma digitale pubblicitaria che permette di creare annunci per ogni settore in pochissimi click.

Che cos’è AIDA?

AIDA è un algoritmo che è stato integrato nella piattaforma RED marketing, che sfrutta l’intelligenza artificiale per proporre sempre nuove immagini e testi per qualsiasi annuncio pubblicitario.

Questi post che si auto-generano in continuo, sono possibili in pochissimi secondi! Basta inserire il settore a cui si appartiene e lo strumento ti propone una serie di alternative geniali per pubblicizzare la tua attività. Sono immediatamente pronti per essere pubblicati e condivisi sui social network, come Facebook e Instagram, evitandoti di perdere tempo nel cercare idee sempre nuove per la tua pubblicità online.

Come funziona AIDA?

Il funzionamento di AIDA è estremamente semplice! Funziona come una specie di Slot Machine che in maniera casuale ma intelligente, crea sempre nuove combinazioni di foto e testo.

L’algoritmo Aida è basato su un determinato metodo che vede al suo interno quattro punti fondamentali su cui deve basarsi un annuncio pubblicitario: attenzione, interesse, desiderio e azione.

Le immagini, invece, vengono estratte da un archivio di fotografie di qualità e generate in base al settore inserito e gli elementi inerenti all’attività dell’ annuncio.

In questo modo, unendo tutti questi componenti fondamentali dell’annuncio, l’utente può prendere liberamente il post, condividerlo sulle sue pagine social e promuovere la sua attività.

AIDA: come servizio gratuito!

Aida non è a pagamento e rappresenta uno strumento di generazione gratuita per gli annunci pubblicitari.

Prova subito RED marketing e crea i tuoi post promozionali!

RED Marketing-Piattaforma di marketing per piccole, medie imprese e liberi professionisti.
Categorie
Immobiliare digitale

Mercato Immobiliare: le agenzie online sono veramente una novità?

Vitton.it ha realizzato uno studio sulle ultime novità in merito alle proptech ed in particolare alle agenzie immobiliari online.

Nel 2016 si è iniziato a parlare di proptech cioè di tecnologie applicate all’immobiliare e in particolare al settore del brocheraggio ossia dell’intermediazione immobiliare.

Le prime proptech ad apparire in Europa sono state quelle inglesi, in particolare Purplebricks e Redmove.

L’agenzia immobiliare online inglese Purplebricks.

Così a cavallo tra il 2016 e il 2017, tra importanti round d’investimenti e nuove startup, il settore dell’intermediazione sembra finalmente vedere un po’ di evoluzione (o rivoluzione).

In realtà l’evoluzione nel settore dei servizi immobiliari per la vendita era iniziata molti anni prima con l’arrivo di Duproprio in Canada: il servizio da anni consente ai proprietari di casa di vendere senza pagare una mediazione, ma sfruttando strumenti tecnologici e visibilità ‘professionale’ per il proprio immobile.

Dopo Purplebricks le aperture, prima in Inghilterra, poi in successione in Francia, Spagna e Italia si sono susseguiti.

In Francia con Proprioo, Liberkeys e Immo-neo.

Il team di Liberkeys

Nella penisola iberica nasce Propertista, fondata da un giovane e brillante imprenditore italiano, Lorenzo Ritella, e Housfy che dopo importanti round in Spagna è sbarcata in Italia senza, al momento, un grande successo.

Per quanto concerne il mercato delle proptech italiane l’ agenzia immobiliare online che al momento sembra essersi più distinta è Rockagent seguita da Dove e da Vorrei.it nata dall’esperienza di una precedente proptech sviluppata dal suo fondatore Ivan Laffranchi.

La home page dell’agenzia immobiliare online Vorrei.it

Purtroppo sembra che la maggior parte dei founder abbia confuso la tecnologia con il lowcost.

Una società immobiliare che usa molta tecnologia lo fa per rendere più efficace il servizio e se possibile abbattere una parte dei costi del servizio, ma molto spesso si vedono agenzie immobiliari online o proptech che hanno come unico focus il pricing del servizio.

Il low cost è già costato caro a molte startup.

Purplebricks ha dovuto rivedere le sue tariffe a rialza per evitare il fallimento, ma molti competitor in Uk, Francia e anche in Italia non hanno potuto resistere alla concorrenza del mercato.

Vedremo nei prossimi mesi e anni come evolverà questo mestiere così ancora legato alle tradizioni e ai rapporti di fiducia, spesso più rilevanti della qualità del servizio erogato.